Messaggio ai docenti

Cari Colleghi,
ho il piacere di comunicare con voi per esporvi quanto ho maturato in molti anni di insegnamento della matematica, senza volermi porre come giudice di chiunque, ma con umiltà e basandomi sui risultati didattici ottenuti, con il solo intento di poter essere utile a qualcuno di voi.

Entrando nel merito sappiamo quale atteggiamento spesso negativo gli studenti e in genere l'opinione pubblica ha nei confronti di questa materia. Secondo me ciò è dovuto a due motivi fondamentali:

  1. considerare la matematica solo come un insieme di formule, regole, teoremi ecc.
  2. considerare la matematica come una realtà della quale non si conosce a pieno l'utilità.
Sappiamo che tale atteggiamento di prevenzione è dovuto soprattutto ad un pluriannuale mezzo di insegnamento voluto da programmi ministeriali che ancora risentano della "riforma Gentile" nella quale la matematica come la scienza in genere era vista come una "pietra inerme" quindi senza verità in sé, ma solo come realtà strumentale.

A questo punto risulta abbastanza evidente che per mutare l'atteggiamento di cui detto sopra si devono modificare le due opinioni sopra espresse.
Per passare dalle parole ai fatti, vi parlo della mia esperienza, che ha come fondamento il considerare la matematica come un fatto soprattutto culturale e cioè ricca di una sua storia fatta di ispirazioni, idee, personaggi e soprattutto scoperte. Il tutto viene da me accettato come fatto meraviglioso che nasce dal mistero della razionalità. Esso consiste nel pormi la seguente domanda: qual è la ragione che permette all'uomo di scoprire delle leggi simboliche che trovano poi una assoluta corrispondenza nella realtà materiale?
Personalmente ho risolto in parte tale quesito attraverso la fede cristiana, in quanto ritengo che sia l'uomo, compreso la sua intelligenza, e in particolare la matematica, rappresentino un dono fornitoci al fine di migliorare sia spiritualmente che materialmente la vita. Quindi lo studio della matematica e le sue applicazioni mi paiono come un ringraziamento a tale offerta. Bene! Personalmente ho cercato di insegnare questa materia coinvolgendo gli studenti non tanto nella dimensione legata alla fede ma a quella del meraviglioso e dello straordinario, contenuti nell'essenza di questa materia, cioè ho applicato lo slogan: "Ridare un'anima alla matematica". Ad esempio il simbolo x ha un suo "mistero" riuscendo a esprimere sia un'incognita che, una volta esplicitato il percorso risolutivo, un valore noto. Anche per gli stessi numeri si può evidenziare accanto al loro significato simbolico il mistero della loro natura. In tal modo appare come questa materia colleghi un mondo "asensioriale" con il mondo dei sensi e ciò genera la meraviglia. Fornendo agli studenti questo modo di porsi, suscita in loro in un primo momento un minimo turbamento che però si trasforma in breve in fascino che spesso è il motivo di un cambio radicale nell'atteggiamento di questa materia e spesso nell'impegno scolastico nei suoi riguardi, ottenendo risultati positivi nel rendimento scolastico. Un altro atteggiamento didattico utilizzato è stato quello di rendere consapevoli gli studenti dell'utilità di questa materia nelle applicazioni tecnologiche nelle quali siamo immersi non trascurando riflessioni sulla sua importanza nell'ambito sociale e come evoluzione culturale.

Il mio lavoro è stato sostenuto dalla fede in Cristo che mi ha permesso di vedere i miei studenti come fratelli e quindi ridare a loro il meglio di me stesso senza il timore di esprimere il mio amore cristiano nei loro riguardi.
In ultima analisi il contenuto della mia esperienza può essere sintetizzata nell'arricchire l'insegnamento della matematica con spunti culturali espressi da letture riguardanti importanti matematici o su applicazioni molto recenti o con collegamenti con altre discipline. Può sembrare strano, ma questo non è tempo didattico perduto in quanto lo studente maggiormente stimolato e a suo agio recupererà rapidamente tutte quelle nozioni (ahimè manualistiche) imposte dai programmi ministeriali.

Questo atteggiamento didattico oggi è maggiormente agevolato dall'esistenza di laboratori con l'utilizzo della rete Internet. Nel presente sito troverete per esteso il mio lavoro denominato "In Cattedra con Gesù" ove sia ben chiaro che l'aspetto strettamente cristiano non è mai apparso direttamente, ma è stato tenuto solo come sfondo implicito nella mia persona.

Se qualcuno di voi è interessato a uno scambio di opinioni (o un incontro diretto ove possibile) potete scrivere a: franceschini@ilpensierovivo.org

Ringraziando per l'attenzione
Cordialmente Vostro
Franco Franceschini
Milano, 2010


















Franco Franceschini

Leggi il profilo del professore Franco Franceschini, da anni impegnato nell'insegnamento della matematica a tutti i livelli scolastici. In giovane età ha avuto un "contatto" di fede Cristiana con Gesù. Questo fatto ha inciso fortemente nel suo percorso di uomo e di insegnante. Clicca qui

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